DIPENDENZA AFFETTIVA

1 Dicembre, 2016

inDIPENDENTEmente CON L’ALTRO: la relazione affettiva tra libertà e dipendenza.

Nella dipendenza affettiva c’è la concezione di sé come di una persona fragile, bisognosa dell’altro, che cerca un proprio senso di sicurezza e di esistenza nello stabilire relazioni che placano la “paura di non poter stare da solo”.

La parola dipendenza ci richiama subito alla mente una situazione in cui “io non riesco a fare a meno di qualcosa”, a prescindere che l’oggetto in questione sia una sostanza oppure una relazione, un sentimento o una sensazione. In tutti questi casi mi trovo a ricercare in modo quasi atavico un qualcosa fuori da me, che possa placare quest’istinto di ricerca … ma se lo cerco fuori significa che dentro non possiedo quell’esperienza, quella sensazione o quella sicurezza, motivo per cui nella dipendenza manca una centratura personale.

L’idea di sé come persona fragile, scoraggiata dal pensiero di far fronte ai cambiamenti ha radici profonde e lontane, in un’immagine che in passato può aver rispecchiato un bisogno di amore frustrato ma che viene riproposto nel presente in modo disfunzionale. Crescendo infatti l’individuo sviluppa capacità ed esperienza per far fronte alle proprie necessità e diventare così autonomo e adulto ma il pensiero su di sé come di persona incapace non cambia. La  persona tende così a riproporre l’antico modello comportamentale e psicologico di bisogno e fragilità, paura dell’abbandono e della solitudine.

In questo modo si stabiliscono relazioni basate sull’impossibilità di lasciarsi o di creare rapporti maturi. Si attivano paure e stati emotivi che favoriscono la dipendenza e che non hanno per forza un vero riscontro nella realtà ma che riescono ad influenzarla riproponendo un modello che si auto-alimenta.

Quali sono le caratteristiche della dipendenza affettiva?

– Profonda pace derivante solo dalla presenza dell’altro
Paura del distacco, paura della distanza, ansia quando si preannuncia una separazione
Pensiero ossessivo verso il partner che porta a perdere di vista sé stessi
Senso di insicurezza: profonda paura di restare da soli e di non riuscire a cavarsela
Scarsa autostima: idea antica di essere una persona inadeguata, poco degna di essere amata, paura di mostrarsi così come
si è a causa della preoccupazione di essere rifiutati
– Bisogno di controllo e gelosie immotivate
Pensiero irrealistico di poter cambiare il partner, di riuscire a farsi amare nel modo in cui si pretende

La dipendenza affettiva non è un fenomeno che riguarda una sola persona, ma è una dinamica a due.
Il partner che sceglie di stare con una persona dipendente d’affetto, ha spesso a sua volta il bisogno di essere accudito e di avere una relazione non alla pari. Oppure, al contrario, può trovarsi ad esercitare un ruolo di persona sfuggente, irraggiungibile o rifiutante, mettendosi così al centro dell’attenzione dell’altro e compensando dei vuoti affettivi mai colmati.

L’equilibrio di coppia si fonda sempre sul dialogo, sul rispetto di sé stessi (autocentrarsi) e sul riconoscimento dell’altro come individuo prima che come partner. Se manca uno di questi ingredienti occorre ripartire da lì.

Ognuno di noi poi può aver sperimentato un periodo in cui ha percepito la mancanza di una centratura personale, in cui ha sentito di non stare “inDIPENDENTEmente” con l’altro. La possibilità di uscirne e di creare rapporti più autentici risiede nella capacità di ognuno di prendere coscienza del problema, di mettersi in discussione e contrattare il rapporto su nuove basi.