LA STORIA DI NOI DUE : racconti e immagini come strumento di lavoro nella terapia di coppia

20 dicembre, 2016

terapia di coppiaCome scritto nell’articolo “Le immagini in terapia”, le foto narrano una parte di noi.

Allo stesso modo possono essere uno strumento valido nella terapia di coppia. Attraverso la scelta delle foto da portare in seduta (o non portare), la coppia sceglie i momenti, le situazioni, i passaggi della propria relazione a cui vuole dare risalto.
Ma le foto raccontano spesso anche le mancanze, quindi situazioni difficili vissute con il partner, interi periodi di vita omessi, i non detti.

Per questo mi piace integrare al lavoro fotobiografico della coppia, il racconto della loro storia.

Il racconto può essere un mezzo molto valido per aiutare la coppia a narrare in modo semplice il proprio punto di visto rispetto a se stessi, al proprio partner e alla coppia.
Raccontare, iniziando da “C’era una volta”, proprio come si fa con i racconti per l’infanzia, aiuta a proiettare la coppia all’inizio della loro storia: l’incontro, l’innamoramento, le fasi difficili del loro cammino insieme.

Una storia che viene narrata subisce una rielaborazione che permette la presa di coscienza dell’evento. Mettere insieme il racconto di coppia alle immagini della loro storia, permette di osservare in modo più profondo le loro dinamiche e aiuta i due partner a diventare protagonisti attivi e consapevoli del racconto.

Acquisendo una consapevolezza diversa della “storia di noi due” è anche possibile gettare basi diverse.
Porsi domande come: a quale punto ci troviamo oggi del nostro racconto; quali parti della nostra storia abbiamo omesso e quali abbiamo risaltato; quali personaggi ci siamo attribuiti; abbiamo forse smesso di raccontare … perché? Queste domande ci aiutano ad aprire all’idea che se formare una coppia è facile, rimanere in coppia richiede impegno.

Ogni dialogo, ogni incontro, crea qualcosa nell’animo degli individui. La narrazione, infatti, dà un’organizzazione al mondo interiore, creando e raccontando storie si attribuiscono significati e il raccontarsi permette di fare una nuova conoscenza, di sé, dell’altro e del mondo.

Quali possono essere quindi le conclusioni della storia?

fototerapia di coppiaCerto perché trovare un finale al racconto è importante come ripercorrere i primi passi.  E questo è sempre un aspetto interessante e importante nel lavoro di coppia. Quale finale sceglieranno per il loro racconto? Quale sarà il loro “… e vissero felici e contenti?”

I finali sono sempre diversi ed estremamente soggettivi.

A volte intere storie sono scritte con il “codice della coppia”, un linguaggio personale, incomprensibile a qualunque persona esterna alla coppia, proprio perché costruito negli anni e dentro l’esperienza di coppia.

Altre volte si comprende che la difficoltà sta nel non avere un linguaggio comune, interno alla coppia. Dove la paura blocca la comunicazione vera e autentica, costruendo una narrazione superficiale, priva di interesse da parte di entrambi. Trovare un finale è difficile perché il racconto ha perso il suo senso tra le righe della storia.

Può essere interessante scoprire che è uno dei due partner che decide il finale, mentre l’altro rimane in attesa di una conclusione.

Sicuramente tutti questi racconti danno la possibilità di ripensare alle crisi e alle difficoltà in modo diverso e attraverso l’osservazione delle fotografie della coppia e del loro racconto, è  possibile approfondire questi significati.

Fermarsi, osservare ciò che accade, ripensarsi e cercare nuovi modi per costruire l’equilibrio della coppia. Cambiare i finali, costruire i ponti mancanti tra le diverse foto, co–costruire la propria storia, può essere parte di un processo per mettere in atto una reale conoscenza dell’altro ed entrare in contatto in modo diverso con il proprio “codice di coppia”.